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sorrata

 

C'è una nuova rubrica di questo blog: a sorrata! Interviste, recensioni, opinioni di mia zia...



 

L'amore bugiardo

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Mia zia è a Cuba, la recensione de "L'amore bugiardo" la dovrò fare io....

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L'AMORE BUGIARDO

E' la traduzione letterale del titolo originale (Gone girl)

Sottotitolo: Ultima mazurka a Caltanissetta

L'incipit è fulminante ed evocativo: un lui e una lei si incontrano ad una festa. Lui, Ben Affleck, dopo aver detto alcune stronzate atomiche e averla accompagnata fuori, la bacia, mentre una nuvola di zucchero scende dal cielo e non si sa da dove cazzo venga. Ovviamente lei è consenziente e non aspettava altro che lui, come sempre accade nel mondo reale.

Uno si ricorda la nuvola di zucchero e pensa: sarà un semino narrativo, dopo ci sarà un aggancio e verranno fuori i significati pregnanti.

Però dopo circa altri 30 secondi nei quali i protagonisti sono evidentemente stati teletrasportati, lui gliela sta già leccando su un letto nobiliare. Ovviamente lei è consenziente e subito si innamora, come sempre accade nel mondo reale.

Allora uno pensa, no, forse meglio lasciar stare i semini narrativi, però magari ce la farà almeno vedere. Invece niente, lei, Rosamund Pike, non ce la farà neanche vedere.

Allora uno pensa: ci saranno almeno delle assonanze con questo fatto dello zucchero, si parlerà di lavoro, di crisi, disoccupazione, saranno almeno dei lavoranti di uno zuccherificio. Invece no, si tratta, lo si scoprirà fra poco, di due SCRITTORI (avevate indovinato?). Però di disoccupazione si parlerà: il film risulterà ATTUALE!

Poi lei viene rapita. Il sospettato è lui, anche perché nel frattempo, dopo essersi mostrato all'inizio del film un manzo iper reattivo che non sbaglia un colpo si è improvvisamente rincoglionito e balbetta cose senza senso alla detective alfa che gestisce il caso.

Questa strana dicotomia sarà il sale vero (o forse il vero zucchero) del film: sia lui che lei hanno questa caratterizzazione bipolare in cui sono a volte super sicuri di loro, altre volte completamente rincoglioniti. Forse l'autore voleva dirci qualcosa che a me è sfuggito, o forse è sfuggito qualcosa a lui.

Sono scrittori, dunque, dicevamo. Il protagonista tiene corsi di scrittura creativa ad un certo numero di vacche con le tette lunghe, una delle quali le mostrerà più avanti in mondovisione. Buona cosa: un punto!

Lei invece, che già si è capito che si è rapita da sola, scrive dei bigliettini di una caccia al tesoro che assumeranno significati dal segno altalenante, spesso nullo, lungo tutto il corso del film. Si capisce che è una SCRITTRICE perché i bigliettini sono versetti in metrica. Lo stile è innovativo: si mischiano alla rinfusa endecasillabi, ottonari e frasi con metriche singhiozzanti. Si fa perfino fatica a pronunciarli senza mordersi la lingua.

Dopo non si capisce più un cazzo per un'ora abbondante, tra vita reale, flashbacks, e fantasie rappresentate senza che qualche differenza nel rendering, anche minima, aiuti a capire di che cosa si sta parlando. Uno stile? Bene.

Poi succedono mille cose, tra le quali una è fondamentale: mentre il sotto titolo dice “rapita da un giorno”, i genitori annunciano che è pronto il sito web www.hannorapitoamy.com. Le altre 999 cose si riferiscono a una domanda esistenziale fondamentale che ognuno di noi si è posto: perché uno si rapisce da solo? Su questa domanda si innestano mille temi: la coppia era in crisi, l'editore aveva disdetto il contratto con i genitori di lei, lui la picchiava, tutti e due avevano perso il lavoro (lavoro???), lui non la picchiava, lui aveva aperto un bar che si chiamava il bar, il bar aveva l'unica utilità narrativa di fornire un luogo per le chiacchiere con la sua gemella, lei scriveva un diario, lei si suiciderà, non si suiciderà, eccetera.

A un certo punto lei sgozza un secchione della NewYork bene che non c'entra una sega.

La disoccupazione è una brutta bestia, si sa, ma la domanda rimarrà senza risposta: si è rapita da sola perché è scema? Per riconquistare lui? Sarà l'inizio di un comportamento seriale? Il finale è sospeso. Il film è una cagata.

Volete vedere un film crudo, erotico, disperato, ipermoderno? Andate a noleggiare Ultimo tango a Parigi.

ultimo

 

Solaris - versione integrale di sei ore in russo

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Questa volta la zia mi ha caricato la recensione su youtube! 

 

 

Oggi so' in cucina

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Oggi so' in cucina, me doete scusà! Che è l'otto de marzo e io me vojo sentì completamente e pienamente 'na donna. Allora niente interviste, niente films, niente recensioni e quelle robe lì come se chiamano.

Allora so' qua coi mestoli che me sto a ffa un brodino de papera, me poi faccio pure la cicerchiata e al pomeriggio faccio pure un salto giù 'lmare

ME VOJJO SENTI DDONNA! AHO'!

Ce vedemo....

 

12 anni schiavo, recensione in forma di intervista

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Allora zia, ti è piaciuto questo kolossal?
"Mah, non saprei. Certo sto tipo qua, mica niente da dire, gliene sono capitate di tutti i colori, poveretto..."
Sì, certo... e Steve Mc Queen come ti è sembrato?
"Ma un bell'omo, sì, niente da dire"